Armi per la difesa personale legali

Armi difesa personale

Armi difesa personale

Una domanda che spesso molte persone si pongono riguarda la possibilità di utilizzare, legalmente, armi per la difesa personale.
Vi sono, a tal proposito, numerose e diverse opzioni.

La prima opzione riguarda l’utilizzo di oggetti di uso comune, di cui disponiamo normalmente tutti i giorni, che tuttavia, per legge, non sono considerati utilizzabili per l’autodifesa.
Si tratta di oggetti quali un martello, un coltello da cucina, un cacciavite…Oggetti che potenzialmente potrebbero essere delle vere e proprio armi alla portata di tutti, ma che la legge classifica, se portate in giro senza alcun fondato e giustificabile motivo, come “armi improprie”, perchè strumenti “destinati allo scopo di offendere”.
Senza scendere nel merito legale della questione, l’utilizzo di questi oggetti come armi di difesa personale è sicuramente da sconsigliare se non si vogliono avere problemi di “porto senza giustificato motivo”.
Per evitare una tale accusa, è necessario che lo strumento “potenzialmente atto ad offendere” che si porta con sè, in quel preciso istante e luogo, sia detenuto per un motivo fondato.
Diverso, invece, è il discorso nel caso di utilizzo di altri oggetti, che, come gli altri, utilizziamo e possediamo quotidianamente, ma che per loro natura non possono destare alcun sospetto di “offesa premeditata”.
Spesso il fatto stesso di utilizzarli e di possederli abitualmente, può nascondere ai nostri occhi quali siano le loro potenzialità per l’autodifesa in caso di aggressione.
Parliamo ad esempio di oggetti appuntiti come un mazzo di chiavi o una penna.

LE CHIAVI. Un mazzo di chiavi può essere una delle armi più efficaci che un cittadino “disarmato” possa portare con sé.
Potenzialmente, qualsiasi chiave può recare danno, ma non è sicuramente un oggetto che può destare sospetti, nè da contestualizzare. Nessuno può essere accusato di aver portato con sè una chiave per aver premeditato di dover danneggiare qualcuno.

LA PENNA. Come le chiavi, chiunque ha la possibilità di portare con sè una semplice e comunissima penna. Una penna facilmente può diventare un’arma da autodifesa molto efficace se usata per colpire le zone giuste. Le zone da colpire, principalmente, sono gli occhi, le tempie o la gola. Naturalmente, deve essere una penna robusta e resistente.

Esiste poi un’altra possibilità, di utilizzo molto comune, ossia l’utilizzo di uno spray antiaggressione, come lo spray al peperoncino.
Lo spray al peperoncino, oggi, se conforme a determinate caratteristiche, non è più considerato “strumento atto ad offendere”.
Ergo, chiunque può portarlo con sè senza bisogno alcuno di giustificazione. Naturale è che, nel suo utilizzo, valgono tutte le norme relative alla “legittima difesa“, pertanto, al pari di qualsiasi altro oggetto, non può essere utilizzato per offesa ingiustificata.
Ma quanto può essere efficace in caso di aggressione? Possono esserci dei contro. Ad esempio, in un ambiente chiuso, o usato a distanza ravvicinata, esiste la possibilità, per l’utilizzatore, di contaminare non solo il proprio aggressore, ma anche sè stessi.

In secondo luogo, lo spray al peperoncino è sempre dotato di una sicura da rimuovere prima dell’utilizzo, pertanto è molto probabile che, una volta presi dal panico, non si riesca a rimuovere tale sicura, rendendo lo spray totalmente inefficace per difendersi.

Questi tre strumenti sono oggetti che tutti possono acquistare nella più totale tranquillità, e portare con sè in qualsiasi circostanza, con un minimo sforzo. Esistono, però, anche dei contro.
Innanzitutto, quando si viene aggrediti per strada, l’adrenalina offusca la capacità di ragionamento, il panico può prendere il sopravvento, e mantenere la lucidità diventa molto difficile.
La penna, le chiavi, lo spray possono essere d’aiuto nel caso siano già a portata di mano, in caso contrario non ci sarà il tempo materiale per frugare nelle tasche alla loro ricerca.
In secondo luogo, un rischio, spesso sottovalutato da molte persone, è dato dal fatto di provare a difendersi con un’arma o con un oggetto, ma di farlo in modo poco aggressivo: le mezze misure servono solo a far incattivire ancora di più l’aggressore.
Quindi, mai perdere di vista lo scopo principale di un’arma da autodifesa: in caso di aggressione, non ci si deve sicuramente limitare a far del male all’aggressore, ciò che si rende fondamentale è creare in lui un danno, solo così si guadagnerà il tempo necessario a fuggire a distanza di sicurezza e/o a cercare aiuto.

In ogni caso, che si possegga o meno un‘arma per l’autodifesa, quello che fa la differenza in caso di aggressione, è la mentalità.
Senza l’aggressività, qualsiasi arma perde la propria utilità e facilmente potrà essere usata dall’aggressore contro chi cercherà, senza successo, di fermarlo.
Sviluppare l’aggressività è la migliore tecnica di autodifesa.
Da questo punto di vista, il Krav Maga è sicuramente il migliore sistema di combattimento per imparare a non essere vittime in caso di aggressione.
Quando si viene aggrediti per strada occorre terminare lo scontro nel minor tempo possibile, non si ha il tempo di avere un atteggiamento difensivo: avere delle armi può essere molto utile, ma solo se accompagnate da una buona preparazione mentale e da una giusta aggressività.