Disarmo da pistola

disarmo da pistola

Una delle cose che caratterizza maggiormente il krav maga è l’uso e il disarmo con armi da fuoco.
Si vedono parecchi video al riguardo e talvolta sembra che il krav maga sia solo disarmi. Ovviamente non è così.
Per fortuna, trovarsi dal lato sbagliato della canna di una pistola non è così comune, soprattutto in Italia. Molto più comune è ritrovarsi a dover fronteggiare un aggressore armato di coltello o bastone.
Il fatto che armi da taglio e oggetti contundenti siano più facilmente reperibili non significa che siano meno pericolosi di un’arma da fuoco, anzi.
Una persona che mi minaccia con una pistola, mi sta lasciando una scelta, un margine d’azione, altrimenti avrebbe sparato. Se qualcuno mi minaccia significa che per il momento non ha intenzione di uccidermi: vuole qualcosa da me. Poi sta a me decidere. Se quello che vuole non mette a repentaglio la mia vita o quella dei miei cari (chiavi della macchina, cellulare, portafoglio ecc) allora non c’è una ragione al mondo per rischiare di farsi sparare reagendo. Se invece, quello che il mio aggressore vuole mette a repentaglio la mia vita o quella dei miei cari, il discorso cambia. Se in ogni caso le probabilità che le cose vadano male sono alte, tutto quello che faccio in più è un bonus. Se mi viene intimato di entrare in una macchina, quante probabilità ci sono che io ne esca vivo? Morto per morto, provo a combattere. Questa è la filosofia.
Un altro esempio può essere quello di un malintenzionato che si intrufola in casa e minacciandomi con una pistola, mi ordina di indicargli la camera di mio/a moglie/marito/mamma/papà/figlio/figlia ecc. Anche in questo caso la linea non può essere superata.
Abbiamo detto che chi mi minaccia mi lascia una scelta. Non vuole uccidermi. In ogni caso, giustamente, con una pistola in mano si sente invincibile. L’ultima cosa che si aspetta è una mia reazione.
I principi fondamentali sono
– Aggressività
– Fuori dalla linea di tiro
– Controllare l’arto armato
Una volta fatto il disarmo dovrò colpire l’aggressore per diversi motivi
– la pistola può essere finta
– la pistola può essere vera (sparare a una persona disarmata no rientra più nella legittima difesa)
– posso non saper usare un’arma (farmi del male da solo)
– se punto una pistola a qualcuno devo tenere a mente che gli toglierò la vita. Come dicevamo, la pistola è stata creata per uccidere, non per minacciare (alcuni possono avere ripensamenti nel momento sbagliato).
Inoltre per essere in grado di togliere dalle mani la pistola a qualcuno, bisogna essere un determinato tipo di persona con determinate caratteristiche. Per questo motivo, se c’è una cosa che si deve esercitare sotto stress, è il disarmo da pistola.
Sembra facile quando si è lucidi. Molto meno sotto stress.

Andrea Bonomo
Responsabile Nazionale ICCS Italia