La fuga

FUGALa fuga, se possibile, è l’opzione migliore se si tratta di affrontare uno scontro da strada. È un gesto istintivo e non richiede particolare allenamento.
Se possibile infatti, è sempre preferibile evitare le scontro e le conseguenze che ne derivano. Non importa quanto sia forte o pensi esserlo.

Non bisogna dimostrare nulla a nessuno. Non è una questione di coraggio, ma di buon senso.
Tuttavia ci sono circostanze in cui scappare risulta più pericoloso che affrontare la minaccia imminente. Affidarsi solamente alla possibilità di scappare può essere molto rischioso nel caso in cui la fuga non sia realisticamente possibile.
Ripulendo la mente da scene hollywoodiane, che purtroppo influenzano alcuni istruttori di arti marziali e sistemi di combattimento (poco preparati o poco onesti o entrambe le cose), vediamo alcuni esempi:
– talvolta non ci si riesce a rendere conto del pericolo o ce ne rendiamo conto quando ormai è troppo tardi
– sono proprio sicuro di poter seminare il mio aggressore?
– sono proprio sicuro che le persone che sono con me stiano al mio passo e non vengano raggiunte dall’aggressore?
– sono proprio sicuro di non avere un altro aggressore alle spalle?
– in spazi chiusi (ristoranti, bar, stanze, ascensori, autobus, treni ecc) non è sempre facile scappare in sicurezza
– in spazi molto aperti, scappare per centinaia di metri ci renderà solo molto stanchi una volta raggiunti dall’aggressore
– sono proprio sicuro di scappare verso un posto meno pericoloso (se non si conosce il posto, la zona o il quartiere è molto facile in preda al panico sbagliare strada o perdersi)
– sono proprio sicuro che il ruolo che ricopro mi permetta di scappare (soldati, forze dell’ordine ecc)
E ci sarebbero molti altri esempi.
Non è sempre possibile scappare. Anzi talvolta, può essere più rischioso che combattere. Questo è il motivo per cui risulta preferibile evitare lo scontro, ma se il combattimento è inevitabile e già in atto devo essere pronto ad affrontarlo.
In alcune situazioni l’unica possibile via di fuga è attraverso l’aggressore.
Aggressività, colpire i punti vulnerabili, minimizzare i danni e terminare lo scontro nel minor tempo possibile sono ottimi modi per scappare.

Andrea Bonomo,
Responsabile Nazionale ICCS ITALIA