Non avere paura di un avversario più forte

sparringLe sorti di un combattimento non vengono decise soltanto dalla bravura dei combattenti.
Ci sono infinite variabili che possono essere determinanti per gli esiti di uno scontro.
Una di queste variabili è sicuramente l’approccio mentale.
Se mi trovo di fronte ad un avversario più forte e ne ho paura, ho già perso lo scontro.  Ogni nemico ha punti deboli.
Per quanto uno possa sembrare forte e superiore fisicamente, rimane pur sempre un essere umano.
Non iniziate il combattimento con la convinzione di avere già perso. Ci sono probabilità che si possa perdere come no. La scienza delle probabilità, come è risaputo, non è una scienza esatta.
Il gap di abilità o il gap fisico possono essere azzerati dalla mentalità. Questa mentalità è data dall’aggressività e dall’esperienza. Posso essere meno bravo, meno forte e meno abile del mio aggressore ma riuscire comunque a sconfiggerlo, tanto più per strada dove non ci sono regole, dove non ci sono limiti. Anche se l’avversario esterna sicurezza non deve essere per voi un motivo per iniziare il combattimento con un atteggiamento perdente. Fate il vostro gioco. E lasciate che sia lo scontro a decidere gli esiti, non il vostro avversario. Finché il mio cuore batte può sempre esserci una possibilità di vittoria.
Un uomo allenato di 100 kg può essere messo fuori gioco da una adolescente di 40 kg se viene colpito nelle zone vulnerabili. Tutti si possono sentire forti e invincibili prima di uno scontro. Le cose cambiano quando si inizia ad essere colpiti.
Scombinate i piani del vostro aggressore e sgonfierete la sua sicurezza e il suo ego. Persa la sicurezza, perderà lo scontro. Fate in modo che le cose non vadano secondo i suoi piani. Quando le cose non vanno secondo i piani la gente inizia ad andare in panico. Quello stesso panico che dovete, come detto, evitare voi. Nessun piano regge all’impatto col nemico.

Andrea Bonomo
Responsabile Nazionale Iccs Italia