Punti vitali

Un comune combattimento per strada dura tra i 3 e i 12 secondi. Tutto ciò che dura più di così diventa solitamente non più un combattimento, ma un pestaggio da parte di una persona nei confronti dell’altra. Grazie alla quantità di adrenalina nel corpo generata nelle situazioni estreme, e visto che l’attacco dura così poco, il corpo non sente dolore. Specialmente l’aggressore non sente nulla, dal momento che chi attacca per primo è più pronto sia fisicamente che emotivamente proprio per portare l’attacco. In parole povere, ciò significa che può essere davvero difficile mettere fuori combattimento l’aggressore. Visto che la durata del combattimento è così breve, conoscere non solo come colpire, ma anche dove colpire diventa cruciale. La finestra dell’opportunità è piccola. Quello che dovete cercare di fare in un combattimento è creare danno. C’è una grossa differenza tra tra danno e dolore. Si chiama adrenalina. Questa può far fronte al dolore, non a un danno serio. Per fermare un aggressore bisogna creare un malfunzionamento nel suo corpo. Non può attaccare senza un occhio o con un ginocchio frantumato. Non importa se egli senta dolore oppure no. Qualcosa smette di funzionare. Ci sono molti punti vitali nel corpo umano. La definizione di punto vitale può essere qualsiasi punto dove si può infliggere con facilità un grosso danno. Non dolore. Andiamo a vedere i punti vitali frontali: -occhi. Ottimo bersaglio. Se una persona non può vedere, non può combattere. -mento. Tutte le volte che usate pugni diretti mirate sempre al mento. Un ko per un pugno al volto avviene sempre se è colpito il mento, o la mandibola. (da notare ho saltato il naso: un errore comune che la gente fa è pensare che il naso sia un buon bersaglio. Solitamente con un naso rotto non ci sono danni ingenti. Ricordatevi, lo scontro dura tra i 3 e i 12 secondi. Abbiate un po’ di rispetto per il vostro aggressore. Un naso rotto non fermerà mai un aggressore davvero determinato. Ci sono grosse possibilità che non si accorga neanche di avere il naso rotto. Guardate i pugili o i combattenti di mma. Possono combattere molti round col naso rotto e vincere comunque il combattimento). -pomo di adamo. Un colpo al pomo di adamo ferma momentaneamente il respiro e può creare opportunità per altri colpi. -sterno. Un buon colpo in questo punto può fermare momentaneamente il respiro dell’aggressore. Si possono rompere anche le costole. Per noi è un bonus. Il miglior modo per colpire lo sterno è con una ginocchiata o con un oggetto contundente. -i genitali. Ottimo bersaglio. Quest’area è sempre scoperta e sottovalutata. Il potenziale di un danno di un calcio o una ginocchiata in questo punto è enorme. Colpite più forte e più veloce che potete. Vediamo i punti vitali dal lato: -le tempie. Un colpo in quest’area toglierà all’aggressore l’equilibrio creando altre possibilità per colpire e metterlo fuori gioco. Un ottimo modo per colpire le tempie può essere un colpo col palmo della mano, col gomito e ovviamente con un oggetto contundente. -mandibola. Un pugno in faccia dal lato (gancio) deve sempre mirare alla mandibola. Allenatevi nello striking! -ginocchio. Il ginocchio lateralmente è un ottimo bersaglio poiché l’articolazione del ginocchio è debole dal lato. Non è stata creata assolutamente per muoversi lateralmente. Da notare che non ho menzionato il ginocchio tra i punti da colpire frontalmente. Punti vitali posteriori: -nuca. Essendoci molte terminazioni nervose, un colpo in questo punto metterà chiunque al tappeto. -spina dorsale. Un buon colpo ovunque sulla spina dorsale può far diminuire la capacità di movimento dell’aggressore, creando possibilità per finire il combattimento. Ci sono anche molti altri punti del corpo che si possono colpire. Ma di nuovo, questi sono bersagli relativamente semplici da colpire. Anche sotto stress, persino per una persona comune sono facili da trovare, colpire e creare danni.

Allenatevi con intelligenza.
State attenti.

Sharir Richman
Istruttore capo ICCS.