Sii un bersaglio difficile

5250088_origIn quasi tutte le aggressioni, l’assalitore sceglie la sua vittima, cercando appositamente di portarla/o in un luogo isolato. Ovviamente, l’aggressore per iniziare un combattimento non cerca una persona che all’apparenza sembri più imponente e più aggressiva. Nessuno, neanche chi è senza cervello, inizierà uno scontro se pensa che finirà con l’essere battuto. Quello che gli aggressori cercano sono i bersagli facili. Un bersaglio facile non significa necessariamente che un aggressore grande e grosso attacchi uno più piccolo o più debole, ma anche qualcuno che non è conscio di quello che gli succede intorno. Anche un combattente ben allenato se colto alla sprovvista diventa un bersaglio facile. In allenamento la gente solitamente si prepara per il peggior scenario dopo che l’attacco è già iniziato, mentre ci si dimentica della prevenzione. Qualcosa di molto più semplice che combattere. L’allenamento sulla prevenzione consiste nel conoscere come avere il giusto assetto mentale quando si è per strada, tenendo entrambi gli occhi aperti ed essendo consci della situazione e di ciò che succede intorno.
Essere preparati e stare in allerta accrescerà anche la sicurezza in sé stessi e come conseguenza proietterà nelle vicinanze un segnale “non provarci con me”, un segnale che i potenziali aggressori potrebbero decifrare da molto lontano e che li porti a lasciar perdere.
Essere un bersaglio difficile nella maggior parte dei casi potrebbe prevenire l’attacco ancora prima che avvenga.

Allenatevi con intelligenza, state attenti,
Sharir R.
Istruttore Capo Iccs